Val di Fiemme Basket: il sogno continua a Gardolo

hakeem-dream-olajuwon-vhs-cover-artLa trasferta di Gardolo per la terza partita di campionato parte con i migliori auspici: poco da perdere (la partita era obiettivamente già in ghiaccio per gli avversari prima di cominciarla), spirito cameratista, pochi uomini a disposizione e con tanti minuti (ma anche tanta fatica) davanti: le basi per una buona domenica pomeriggio da passare con la palla a spicchi.

E poi dai: ad attendere il team al Palazzetto di Trento Nord con il suo tifo indiavolato ci sono gli amici della Comunità Trentina Filippina che nonostante quello che è successo nelle settimane scorse nelle Filippine non mancano all’appuntamento con del basket giocato live (di qualsiasi livello esso sia) e decidono di scacciare i propri brutti pensieri incendiando le ribune dello stadio con un calore ed un energia fuori dal comune!

Com’è come non è proprio l’entusiasmo degli amici asiatici gasa Val di Fiemme che senza forzare e con un buon gioco di squadra inizia a macinare gioco prendendo subito le distanze dai ben più quotati avversari. La zona in difesa sembra funzionare e nonostante alcuni solipsismi tipici di una squadra ancora in divenire, anche le azioni personali si inseriscono nella coralità del gioco di squadra. Sotto la guida del coach Giuseppe Stilo #79 giunto dalle fila della Viola Reggio Calabria (Ginobili, chi era costui?) per nobilitare il progetto Val di Fiemme Basket con la sua esperienza , la squadra si muove bene in campo e per la prima volta nel corso della stagione sembra esserci grande sintonia tra i giocatori. Menzione d’onore per il rientrante Renante Castillo #12, filippino idolo delle folle non solo in questa occasione e per un più che positivo Stefano Santodonato #21, rookie dalla forte personalità che mette tutto se stesso nel rubare palloni preziosi che lanciano in contropiede le ali di Val di Fiemme. Il gioco fluisce, le triple entrano a manettone e obiettivamente Gardolo rimane stordita, palesemente impreparata a tanta furia agonistica. Il punteggio è di quelli da far rimanere di sasso: 33 a 101, roba da capogiro.

…sì, sarebbe anche potuta andare così: perchè no, in fondo è lecito sognare, soprattutto in una domenica pomeriggio appisolati sul divano in abbiocco post prandiale pensando al match serale…peccato che, tolta la prestazione di Stefano e la presenza della comunità filippina, tutto il resto sia stato effettivamente sognato nel pregara!
La cruda ed amara verità è che Gardolo ha dispensato asfalto dal primo all’ultimo secondo in pieno stile ANAS, che del canestro avversario Val di Fiemme stia ancora cercando le tracce (si vociferà fosse situato come sempre a 3 metri e 05 ma nessuno l’ha visto per testimoniarlo), e che di giocate alla Ginobili non ci sia nemmeno stato un vago ricordo. Si vabbeh, ma mica sarà finita 101 a 33 per davvero?

A chi c’era, l’ardire di testimoniare…

😉

Luke

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