E infine riuscimmo a rivedere…l’Alba: report di una grande vittoria!

1476436_368148063328715_209805102_nTutto è partito da uno scambio di impressioni su quanto nonostante le difficoltà nel riuscire ad applicare in partita gli insegnamenti di coach Beppe Stilo #79, ci fosse nella squadra il sentore di poter fare bene contro Maia Merano, squadra tabù per Val di Fiemme Basket fin dalla stagione del debutto 4 anni fa, ma anche team contro il quale non si è mai sfigurato. “Questa volta potremmo anche giocarcela” le parole profetiche di Valentino Vanzetta #8, ed in effetti è stato proprio così fin dal primo minuto di gioco.
Galvanizzati e rilassati da una bella partita e da un grande momento di sportività e festa quale è stato l‘evento di beneficenza pro Filippine di appena 4 giorni prima, arriviamo a Merano con la voglia di fare bene e di cercarci in campo così come sta avvenendo al di fuori, cercando di ricreare anche all’interno del rettangolo magico, la chimica dello spogliatoio. Detto fatto, si parte subito bene con un’ottima attitudine difensiva che dà lo slancio per alcune azioni di attacco ben congeniate dalla giovane mente della squadra Angelo Stella #9 che con l’autorevolezza di un play navigato, smista palloni degni di un redivivo John Stockton ma con pantaloni decisamente più hiphop. Ala e guardia rispondono bene: Alban Ramadani #15 si ricorda di avere sulle spalle il numero del Vince Carter originale e ritrova la via del canestro dopo qualche partita buia, a ruota lo segue Luca Mich #23 con tiri da fuori che allargano il campo e bucano la retina e qualche penetrazione con lingua penzolante che finalmente riesce come al campetto.

Sbloccati le 2 bocche da fuoco del quintetto titolare, ci pensano i lunghi a prendere rimbalzi e fare legna sotto canestro: il coach-giocatore-porta borracce-responsabile minibasket-neo padre-cultore di ‘nduja calabrese- al secolo Giuseppe Stilo va in doppia cifra per carambole e segna pure da fuori con continuità, the Doctor Carlo Menna #30 si fa trovare sugli scarichi anche se litiga con il canestro ed il metodico Enrico Caleffi #16 segna canestri importanti facendo sentire il suo apporto su due lati del campo. Il primo quarto si chiude con un vantaggio di misura per Merano ma il fuoco nelle gambe di Val di Fiemme inizia a bruciare ed è chiaramente percepibile che i pini ne hanno di più degli avversari questa volta.

Federico Zazzeroni #20 iniza a martellare nel secondo quarto infilando una tripla importante per lanciare il sorpasso, quando dalla panchina si alza lui: il James Harden de noi altri, che nonostante una barba visibilmente meno corta della guardia di Houston, dà in termini di energia la stessa carica emotiva e difensiva. A fare la differenza da lì in poi è lui: Marco Tomaselli (#13 non a caso…): ruba 4 palloni consecutivi chiudendo bene in difesa a zona e lancia altrettanti contropiedi…cosa che al team mancava da almeno 4 partite. Da lì in poi ci si diverte e Val di Fiemme rimane in controllo dando spazio ad una delle giovani leve #35 Filippo Dellasega e gestendo bene il vantaggio con un bellissimo gioco di squadra. Anche dalla panchina è palpabile la grande energia positiva, la voglia di passarsi la palla (si sono viste azioni quasi al limite dei 24 secondi per quanto erano ragionate) e sopratuutto di divertirsi giocando “in the right way” come direbbe un noto coach dei Detroit Pistons di metà anni zero…

white-chocolate-jwill1Anche una partita ben giocata ed equilibrata ha però bisogno del break-time, del momento decisivo in cui la partita si spezza in due, quelli in cui una giocata o un giocatore sono in grado di scavare il solco a favore di una delle due squadre. Ebbene quel momento arriva per val di fiemme a 6 minuti dalla fine del 4° quarto quando il coach Stilo contro ogni previsione fa alzare dalla panchina lui, the white chocolate: Martin Pederiva #55 fino a quel momento ancora non pervenuto in campo. L’emule del grandissimo Jason Williams si fa trovare pronto ed entra con il fuoco dentro cambiando la storia della partita con 1 minuto di basket paradisiaco e perfetto:

1° azione: palla rubata in difesa, conduzione del contropiede e assist  per Stella che segna in layup2° azione: passano pochi secondi: altra palla rubata e conduzione del contropiede 1 contro 3 e canestro in discesa solitaria
3° azione: conduzione della transizione, passaggio fuori con il contagiri a Ramadani  e spalsh, triplona

1452175_368139583329563_1646962497_nSpartiaque inserito. Jason Williams Pederiva ribalta il match come un calzino ed è +9. Il tutto con una nonchalance hiphop da fare invidia al vero White Chocolate.

Il finale è pura amministrazione (o quasi…) del vantaggio con qualche tiro affrettato, pochi liberi a segno, tante mani che tremano e sperpero di tutto il disavanzo in 2 minuti che sembrano durare un’eternità.
Il coach è disperato, la squadra non è più abituata a vincere e a 4 secondi dalla fine è in lunetta sul +1…un errore e un mancato rimbalzo potrebbero essere fatali! L’errore al libeo effettivamente c’è ma la caparbietà a rimbalzo impedisce a Merano di rimettere…ed è vittoria…la prima dell’anno: sofferta, cercata, sognata e forse insperata. Si libera un grido di gioia altissimo!
La dedica va ad Alba, la figlioletta di coach Stilo. Che sia effettivamente l’inizio di qualcosa di più grande?

Lo scopriremo/scoprirete dopo le festività!
Buon Natale da Val di Fiemme basket team!

PoolSPonsor2013

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