La compagnia dell’anello trova il tessssoro…

compagnia
Ci sono situazioni in cui essere un gruppo a volte non significa essere una squadra. Momenti in cui essere
volenterosi, allenati, gasati e mentalmente pronti per le sfide importanti, non significa riuscire a trovare la quadratura del cerchio come collettivo di menti, prima che corpi, che si muovono simultaneamente verso un unico obiettivo. Beh, quei momenti con la partita tra Val di Fiemme Basket e Gardolo 2000, si possono dire superati. La compagnia si è riunita con un obiettivo comune: giocare a basket nel modo giusto e, possibilmente, vincere.

Un anello per domarli tutti, scriveva quel tale (Tolkien): un gioco per unirli, un obbietivo per motivarli e una guida per trascinarli, scrive il sottoscritto parafrasando e dopo aver preso parte ad una delle più belle partite mai giocate da questo team.

Gandalf il grigio, al secolo Giuseppe Stilo, dopo una partita di assenza torna a guidare con la sua leadership un team ormai devoto, Legolas altrimenti conosciuto come Alban Ramadani, torna a scoccare dardi dalla lunga distanza come ai tempi migliori, Ghimli l’uomo con la scure ai più noto come Valentino Vanzetta, è ormai una certezza di solidità e potenza sotto canestro. E che dire di Frodo aka Luca Mich prima gravato del suo fardello di presidente (ed austista, cfr articolo precedente) e ora libero di commettere scorribande in virata a tutto campo? Come dimenticare il sempre efficace e tenebroso (ma dicono piaccia anche molto alle ragazzine) Aragorn/Angelo Stella, venuto da lontano per trascinare il team alla terra promessa o il lesto e abile combattente Isildur/Filippo Dellasega… E poi ancora i sempre fedeli, piccoli ma lesti e feroci Marco Tomaselli aka Samvise Gamgee, Merry/Renante Castillo e colui che è giunto da lontano per portare la sua saggezza e tranquillità serafica Peregrino Tuc al secolo Carlo Menna. Tutti per uno ed uno per tutti, al grido di battaglia suonato (la musica in spogliatoio è particolarmente gradita) dal prode Boromir/Enrico Caleffi e dall’ineffabile, esperto e saggio Bilbo Beggins altresì conosciuto come Norberto Gussman.

la_compagnia_dell'anello

Una compagnia formatasi partita dopo partita, sconfitta dopo sconfitta: perchè come cantava quel tale (Neffa) “ciò che non ci sbrega, ci rende mega”. Lo dimostra una partita giocata senza niente da perdere, con il cuore e la voglia di buttarsi su ogni palla (commovente in questo senso lo sforzo di Sommo Kaio Zeta, anima della squadra ed esempio per tutti in campo). Ma anche con lampi di talento (e anche un pizzico di fortuna qua e là) come dimostrano i 22 di Alban Ramadani (MVP della partita come al solito) e i 22 di un redivivo Mich che riesce a bucare la retina come non gli succedeva da un paio di partite a questa parte.

1631361-bianco-e-nero-foto-di-un-anello-di-basket-e-del-patrimonio-nettoChe le cose si possano mettere bene è chiaro fin dall’inizio grazie ad un primo tempo davvero degno di nota con 13 punti filati di Mich e una difesa ai limiti della perfezione guidata dalle palle rubate di Angelo Stella e Renante Castillo, oltre che da un feroce Zeta. E così si prosegue fino alla fine del secondo quarto quando il tabellone dice 36 a 34 per Gardolo…un mezzo miracolo o l’inizio di qualcosa di speciale? Più la seconda visto che la partita prosegue punto a punto fino a pochi minuti dalla fine quando i tiri entrati nel primo tempo iniziano ad uscire per l’ovvia stanchezza sopraggiunta, ma non senza qualche sussulto clamoroso come la prima, attesissima, tripla di Filippo Dellasega quando più contava che entrasse. Alla fine il tabellone dice 69 a 60: risultato giusto per i valori visti in campo…con Gardolo obiettivamente più forte, calma ed esperta quanto corretta.

La Compagnia però è ormai unita, la strada tracciata: le montagne di Mordor (innevate già che ci siamo), possono quasi iniziare a tremare. L’anello arancione ha unito come poche altre cose. Questo è il nostro piccolo tesoro in questa stagione 2014. E non lo molliamo.

Il NOSTRO tessssssoro.
Luke

Thanks to:

PoolSPonsor2013

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