Fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza!

I've FailedDante lo aveva detto già molto tempo fa: chi si impegna, impara dai propri errori, studia, ritenta e poi ancora migliora se stesso e gli altri, avrà successo. Michael Jordan lo ha espresso con un’altra sfumatura: ho fallito talmente tante volte che alla fine è per questo che ho vinto tutto. E se l’hanno detto 2 tipini del genere che in linea di massima qualcosina in vita l’hanno fatta, direi che c’è da credergli.

Si può leggere attraverso la lente di queste parole, la partitissima andata in scena a Cavalese lunedì 24 marzo tra Val di Fiemme Basket Team e l’esperta anziche no, compagine del Maia Merano nelle cui fila militano navigati giocatori che fanno delle astuzie e del gioco riflessivo il loro punto di forza: in palio oltre alla gloria che può aggiudicarsi solo Davide contro Golia tanto per rimanere in tema letterario, anche un posto in classifica migliore per la serie di playout che si sta per avvicinare nel campionato di promozione trentino.

Alla partita “i bruti” di Fiemme si presentano carichi e motivati, forti degli ultimi allenamenti spesi in serie di 3Vs3 capaci di gasare anche il più ostinato sostenitore del 5vs5 e consapevoli che la partita si può anche vincere, visto il risultato insperato dell’andata (vittoria di 2 sul campo alto atesino) anche se tra i giocatori a referto Merano schiera un certo Milentijevic, già autore in passato di scorribande memorabili nella difesa dei pini.

Pronti via, alla palla a due che segue il riscaldamento dell’implacabile Carlo Menna #30 detto “marmo” vista la voglia improvvisa di piazzare blocchi cementificati per la gioia di guardie e play, la grinta è quella necessaria per partire subito in vantaggio con una zonaccia bella tosta in difesa per il +7 al primo intervallo. Le guardie faticano a bucare le retine da fuori ma i rimbalzoni del fuoriclasse greco Makis #10 e del fondamentale e solido Valentino Vanzetta #8 detto “the ironman” per la sua capacità di giocare tutte le partite del campionato senza saltare tra l’altro mai un allenamento, permettono di avere buone chance dai secondi tiri prontamente trasformati. Il secondo quarto è però stranamente deficitario ed il gap scavato nel primo tempo è prontamente recuperato da Merano che con le triple di Zampedri e Spera tornano sul +6 e poi ad inizio terzo quarto anche sul +10.

Ma è proprio nel terzo quarto che si inizia a vedere quella virtù citata nel titolo: i titolari lasciano il posto ai propri compagni trovando un ispiratissimo #35 Filippo Dellasega, autore di 6 punti a dir poco fondamentali e senza coscienza negli ultimi 2 quarti. Ci pensano poi il fido Marco Tomaselli #13 e il giovane Davide Barbieri #7 a dare energia sui due lati del campo, anche se alla fine colui che tutti attendono è un certo #14…a referto Zeni Mattia, per gli amici Zeno o Mr. Zero, al debutto dopo un lungo e fastidioso infortunio. Zeno fa saltare con le proprie finte gli esperti giocatori di Merano (lo fa dal ’95 con chiunque gli si pari contro), e sebbene non arrivino i tanto sospirati punti, la sola presenza ri-gasa i rientranti titolari che grazie alle bombarde in contropiede Stephon-Marbury-Style di Zak Zazzeroni #20 tornano a contatto e poi avanti di 1/2 punti.

Shaq.jpg_620x410Il quarto conclusivo è un saliscendi sulla giostra dell’adrenalina con falli tecnici che volano da entrambi le parti, contestazioni arbitrali e in generale agonismo alle stelle. A tenere sempre a contatto i pini è il virtuoso play  Los-Angelo Stella #9 che ricordandosi il peso che il numero nove porta con se, prende sulle spalle la squadra e penetra la difesa subendo sfondamenti a nastro, andando in lunetta a smentire i detrattori che lo vorrebbero ripetere le gesta del Shaq-fu. La calma nella gestione dei cambi propiziata da due veterani quali Norberto “la grande bellezza” Gusman #6 e Denis Vinante #4 perfettamente a suo agio anche nel ruolo di play ed ormai colonna del team, permette di gestire in modo cauto la partita alternando attacchi e difese senza forzature. Il finale è adrenalinico con Luca Mich #23 mandato un paio di volte in lunetta per un 2 su 4 che fa sia tremare che sperare tutto il team per il +2 a 4 secondi dalla fine, dopo che un possibile gioco da 4 punti degli esperti meranesi stava per rompere le uova nel paniere. Time-out e rimessa per Merano a 4 secondi dal termine: le bocche da fuoco sono tutte ben marcate dalla difesa Fiemmazza e allora: palla dentro per la punta da sfondamento Milentijevic…palla che però non toccherà mai le sue dita: dal nulla, ricordandosi del suo passato di portiere calcistico, esce in tuffo Sommo Kaio Zeta #8 intercettando il pallone decisivo per la vittoria finale sul 70 a 68, cosa che gli vale la gloria e la doppia citazione nel presente articolo.
E’ storia, Merano battuta per il 2 a 0 in stagione e titoli di coda su un momento da ricordare per la pallacanestro made in Fiemme.

I bruti riprendono le loro virtù, il cammino è stato lungo e pieno di ostacoli ma adesso, anche grazie all’assente coach Beppe Stilo #79, abbiamo una vera SQUADRA.

Luke #23

Grazie a:

PoolSPonsor2013

 

 

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