Young Guns: largo ai giovani e buona la prima!

 

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Negli anni ’80 usciva negli States una pellicola dal titolo “Young Guns” che qui da noi traducemmo, sempre senza riuscirsi compiutamente, con un “giovani pistole”, film western improbabile ambientato in New Mexico con personaggi altrettanto improbabili e con la classica faccia da schiaffi tipica di coloro che sono semplicemente e per loro fortuna “nati pronti”.

Flash Forward di qualche anno e cambio deciso di location, Val di Fiemme, sponda basket: un nutrito gruppo di under 16 si affaccia con sicurezza alla porta della squadra di promozione reduce da una stagione del tutto improbabile con la convinzione di poter non solo dimostrare di stare in campo (e ci mancherebbe che i grandi vecchi gli regalino qualcosa, tipo preziosi minuti, altrimenti) ma anche di poter portare subito qualche dono in dote: motivazione, gambe, fiato e incoscienza, merce rara oltre i 30 sul fondo classifica.

Detto fatto, alla prima partita in quel di Povo, luogo con tradizione di pallacanestro legata alle numerose società della zona di Villazzano, debuttano Edoardo Mich, Samuele Cristel e Markus Donei e fa il suo ritorno in campo con alle spalle un po’ di esperienza in più nelle giovanili Luca “Perry” Perrone: 4 giovani pistole che con la naturalezza di chi non sa cosa lo aspetta, affrontano la partita col piglio giusto portando energia, contropiedi e la voglia di integrarsi con le chiocce del gruppo.

img_2839 Si parte, come da tradizione nei campionati minors, con 4 minuti di una bruttezza inaudita, il match sembra un incontro di wrestling di bassa lega con azioni decisamente poco limpide, e senza il commento di Dan Peterson ad impreziosire. Tonnare sotto canestro, arbitri che se volessero potrebbero fermare il gioco ogni 2×3, pubblico già in fase pentimento da confessionale. Piano piano però quell’intensità che porta a sporcare ogni pallone e poi correre in contropiede in modo da dimenticarsi facilmente dell’inconsistenza dei nostri schemi d’attacco e segnare regolarmente in zingarata, inizia a pagare ottimi dividendi: Samuele #12 imbeccato più volte in transizione, debutta in promozione con 10 punti secchi e tanta voglia di correre (della bontà delle paste da esordio portate ad allenamento potremmo scrivere altrettante righe), Edo #72 porta braccia infinite e presenza sotto canestro, Perry #29 torna sulla terra dopo anni passati a mandare missili nello spazio da sotto canestro e mette a segno punti importanti, mostrando anche la solidità difensiva a centro area che il coach Federico Zak Zazzeroni si aspetta. Nota per il coach: a 36 anni decide che “grazie, ma basta così” con il basket giocato: non lo aspetta il tour nei palazzetti alla Kobe, ma un’onestissima celebrazione morale partita dopo partita nel vedere l’esperienza maturata in anni di gioco, messa al servizio di un gruppo che senza la sua guida non riuscirebbe semplicemente a stare in campo, commovente.

img_2841C’è poi la vecchia guardia che si difende (e finalmente difende) molto bene: Mich #23 porta in dote l’aggressività difensiva da 3vs3 e chiude con 20 a referto, il cavallo di ritorno Enrico Caleffi porta la fisicità in ala che mancava da qualche anno, e spetta al saggio Yoda del gruppo Carlo Menna #30 coadiuvato da un fisico e arcigno Emanuele Capodieci #4, portare blocchi marmorei per le uscite catch and shoot degli altri giovani del gruppo Valentin Mita #95 e Davide Barbieri #7, chiamati subito al salto di qualità e ad un comportamento in campo da veterani. Manca all’appello solo il tiratore Masen Abdel Jaber #34 che dopo un inizio a polveri bagnatissime, si sblocca per un paio di bombarde in transizione che mettono in chiaro, se mai ce ne fosse bisogno, il motivo per cui sui campetti lo chiamano il Maestro (sul perchè lo facciano anche le donne accorse a palazzo, gli chiederemo in separata sede).

Facce da schiaffi che con incoscienza partono a bomba e portano a casa la prima vittoria alla prima in campionato, fatto senza precedenti per Fiemme Basket. 64 a 47 il risultato finale contro degli avversari sempre corretti e in gamba che rendono la partita piacevolissima.
Come si dice in questi casi, chi ben comincia… Dita incrociate e via a testa bassa verso le prossime sfide. Se son rose, le raccoglieremo.
#FuocoeFiemme

Luke
@lucamich23

2 risposte a "Young Guns: largo ai giovani e buona la prima!"

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